n° 53
7 lug 2026

Lecco Film Fest | Il grande salto della settima edizione

Oltre 7.000 presenze totali di pubblico in 4 giorni, 29 eventi, 17 proiezioni, 40 tra ospiti e giornalisti, 3 percorsi formativi: sono i numeri della settima edizione del Lecco Film Fest, promosso da Confindustria Lecco e Sondrio e organizzato da Fondazione Ente dello Spettacolo, che si è conclusa domenica 5 luglio. Un'edizione, quella dedicata al tema “Con tutte le sue creature” nell'ottavo centenario della morte di San Francesco, che segna un grande salto di qualità del festival: aumento del n

LECCO FILM FEST, IL GRANDE SALTO DELLA SETTIMA EDIZIONE
OLTRE 7.000 PRESENZE IN QUATTRO GIORNI PER
“CON TUTTE LE SUE CREATURE”
29 EVENTI, 17 PROIEZIONI, 40 OSPITI E UNA CITTÀ CHE PARTECIPA
ATTIVAMENTE
Lecco, 7 luglio – Oltre 7.000 presenze totali di pubblico in 4 giorni, 29 eventi, 17 proiezioni, 40 tra
ospiti e giornalisti, 3 percorsi formativi: sono i numeri della settima edizione del Lecco Film Fest,
promosso da Confindustria Lecco e Sondrio e organizzato da Fondazione Ente dello Spettacolo, che
si è conclusa domenica 5 luglio. Un'edizione, quella dedicata al tema “Con tutte le sue creature”
nell'ottavo centenario della morte di San Francesco, che segna un grande salto di qualità del festival:
aumento del numero e della rilevanza degli ospiti del mondo del cinema e della cultura, più sedi per
gli incontri del festival, aumento del numero degli spettatori.
Per quattro giorni le piazze e le sale della città sedi della manifestazione si sono riempite non di
semplici spettatori, ma di persone in cerca di un'occasione per pensare e per confrontarsi con chi
racconta il mondo per mestiere e vocazione: registi, attori, personalità della cultura nazionali e
internazionali.
«Il consuntivo di questa settima edizione di Lecco Film Fest è assolutamente positivo. Un successo
dal punto di vista dell’offerta artistica, che quest’anno è stata non solo notevole, ma ancora più ricca
rispetto agli anni scorsi. Ed è stato un successo anche per la partecipazione e di questo siamo
davvero felici. Come sempre l’edizione si è dipanata con incontri di altissimo livello, ma quest’anno è
da sottolineare un’osmosi sempre più forte tra questa iniziativa e il territorio. E per Confindustria
Lecco e Sondrio, che promuove questa iniziativa da sette anni, è l’unica cosa che conta. Vedere che
l’iniziativa cresce e che il feeling con il nostro territorio cresce sempre di più è un aspetto
fondamentale, perché siamo convinti che sia la qualità dello sguardo a permettere a una comunità di
crescere e svilupparsi in modo armonico ed è questa la ragione principale che ci ha spinti a
promuovere Lecco Film Fest» è il bilancio di Marco Campanari, presidente di Confindustria Lecco e
Sondrio.
Mons. Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo e direttore artistico del Lecco
Film Fest, guarda già avanti: «Cala il sipario sulla settima edizione del Lecco Film Fest. Conosciamo
tutti quel sentimento che proviamo al cinema, quando termina un film che ci ha coinvolto
emozionandoci: l'ultima scena finisce, sullo schermo scende il buio. Non vorremmo uscire dalla sala,
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non vorremmo lasciare la magia della visione. Eppure è proprio quello il momento di verità. Perché si
apre il tempo in cui quell’opera ci provoca, ci chiama a portare nella vita le domande, le speranze, i
sogni che quell'esperienza ci ha consegnato. Lo schermo si spegne: comincia la vita, illuminata da
uno sguardo nuovo. Che la malinconia di questi giorni diventi allora provocazione feconda, capace di
accompagnarci oltre la sala, dentro le nostre giornate. Gli attori, i registi, le personalità della cultura
che ogni anno tornano al Lecco Film Fest ce lo confermano: l'unicità di questo festival non sta nei
numeri, ma nello stile dell’accoglienza. I protagonisti di questa edizione con generosità ci hanno
regalato incontri di qualità. Il principale criterio con cui misuriamo questa edizione resta la risposta
del pubblico. E qui il dato è ancora più eloquente: sono aumentati gli appuntamenti, le piazze e le sale
dove il festival ha vissuto hanno visto crescere il numero di spettatori ad ogni incontro. Vedere così
tante persone partecipare con interesse e passione dimostra l’ottimo lavoro compiuto dai volontari,
dal team del festival, da tutta Fondazione Ente dello Spettacolo, da Confindustria Lecco Sondrio.
Grazie a tutti. Il festival finisce. La vita, ora, cominci. Arrivederci al prossimo anno».
Il salto di qualità si è misurato fin dall'apertura: la cerimonia di inaugurazione è stata un vero e proprio
evento, ospitato nel prestigioso Teatro della Società, che ha accolto anche il pubblico della serata di
chiusura, con l'omaggio a Stéphane Brizé e la cerimonia finale di Nuovi Talenti Lab. In mezzo, un
programma cinematografico consistente e stimolante con le proiezioni ad ogni ora del giorno al
Cinema Nuovo Aquilone – dagli episodi della serie Portobello di Marco Bellocchio a Rosso Volante,
L'ottavo giorno, Agnus Dei, La bolla delle acque matte e Quasi Grazia – mentre il calendario pomeridiano
di Piazza XX Settembre è stato un susseguirsi di incontri con attori, registi, scrittori e persone con
storie da raccontare: Giorgio Pasotti, Alba Rohrwacher, Aurora Giovinazzo, Olivia Musini, Gianni
Riotta, Elisa Anzaldo, Luciano Fontana, Daniele Bellasio, Francesca Fialdini, Benedetta Cimatti, i
genitori di Sammy Basso, Francesco Patierno e Marco Galbiati, Simona Ventura e Giovanni Terzi.
Segno distintivo dello sguardo femminile del festival, il Premio Lucia – intitolato alla protagonista del
romanzo manzoniano – è stato consegnato quest’anno a tre protagoniste del cinema italiano.
All’attrice Alba Rohrwacher, premiata «perché ha saputo, film dopo film, recitare la parte più difficile,
quella della verità»; alla produttrice Olivia Musini, che ha ricevuto il riconoscimento dalle mani del
presidente di Confindustria Lecco e Sondrio Marco Campanari; e alla regista Anna Di Francisca,
premiata al Cinema Nuovo Aquilone dopo la proiezione del suo La bolla delle acque matte.
È stata anche l'edizione in cui il Lecco Film Fest è uscito dal perimetro fisico della città. La mattina
del 2 luglio, all'Hotel Promessi Sposi di Malgrate, istituzioni e operatori si sono confrontati su cultura,
cinema, turismo e territorio. Al Lido di Varenna, la proiezione di Metropolis sonorizzata da Davide
“Boosta” Dileo ha portato oltre 200 persone a riscoprire, a quasi un secolo di distanza, il capolavoro
di Fritz Lang. Il tema di quest’anno – Con tutte le sue creature – è stato trattato oltre che dall’opera
manifesto di Velasco Vitali, nella cerimonia di inaugurazione con la riflessione con differenti linguaggi

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