ECCO FILM FEST – SETTIMA EDIZIONE
Dal 2 al 5 luglio quattro giorni di cinema, cultura e incontri sulla sponda
lecchese del Lago di Como
Il tema “Con tutte le sue creature”, nell’ottavo centenario della morte di san Francesco
Tra gli ospiti confermati: Stéphane Brizé, Marco Bellocchio, Alba Rohrwacher, Pif, Alessio
Boni, Giorgio Pasotti, Aurora Giovinazzo, Olivia Musini, Fausto Russo Alesi, Anna Di
Francisca, Peter Marcias, Benedetta Cimatti, Simona Ventura, Giovanni Terzi, Lino Musella,
Davide “Boosta” Dileo, Francesco Patierno, Francesca Fialdini, i genitori di Sammy Basso,
Luciano Fontana, Daniele Bellasio, Gianni Riotta, Elisa Anzaldo e molti altri.
Roma, 24 giugno 2026 – Dal 2 al 5 luglio la sponda lecchese del Lago di Como ospita la settima edizione del
Lecco Film Fest, il festival promosso da Confindustria Lecco e Sondrio e organizzato dalla Fondazione Ente
dello Spettacolo. Quattro giorni di proiezioni, incontri, masterclass, presentazioni di libri, percorsi formativi ed
eventi speciali, riuniti quest’anno attorno al tema “Con tutte le sue creature”, ispirato al Cantico delle Creature
nell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi.
Tra gli appuntamenti di punta: Marco Bellocchio presenta in Piazza Garibaldi la serie Portobello, sul caso di
Enzo Tortora, in via eccezionale sul grande schermo in versione integrale; l’omaggio al regista francese
Stéphane Brizé (Premio Robert Bresson 2025), affiancato da Alba Rohrwacher; il nuovo film di Pif; e, nella
notte sul lago a Varenna, Metropolis di Fritz Lang – distopia girata nel 1927 e ambientata proprio nel 2026 –
musicata dal vivo da Davide “Boosta” Dileo.
«Alla vigilia di una nuova edizione del festival, viviamo anche noi, che lo promuoviamo, il senso dell’attesa»
evidenzia Marco Campanari, Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio. «Se il programma che viene
presentato oggi, in tutta la ricchezza dei suoi contenuti, è ormai definito – prosegue –, Lecco Film Fest prende
vita non solo attraverso ciò che propone, ma nelle relazioni che si intrecciano: prima, per renderlo possibile;
durante, per renderlo vivo; e anche dopo, quando i palchi vengono smontati e le porte delle sale si chiudono,
affinché le emozioni e le riflessioni continuino a durare come patrimonio comune. Ospiti del mondo della cultura
e del cinema, istituzioni e imprese, società civile e, naturalmente, il pubblico: tutti insieme rendono possibile e
danno senso pieno non solo alle singole giornate, ma all’intero progetto; un progetto che la Città e il territorio
fanno sempre più proprio. Ed è questo un importante elemento di orgoglio per noi e di successo per il festival.
Del resto, è proprio il tema di questa edizione, ispirata alla figura di San Francesco, a invitarci a una visione del
mondo profondamente sistemica, in cui ogni elemento si inserisce come parte di un equilibrio più grande. In
questa prospettiva troviamo molte assonanze con il modo in cui oggi si pensa al fare impresa; ma è il festival
stesso, che nasce da un sistema di relazioni, ad essere parte di un sistema più ampio: la nostra comunità. Tuttavia,
soprattutto in questa edizione, se il territorio resta al centro va ricordato che la dimensione del festival è nazionale
e si apre a quella internazionale, con ospiti di grande rilievo».
«Ottocento anni dopo la sua morte – dichiara mons. Davide Milani, Presidente della Fondazione Ente dello
Spettacolo e Direttore artistico del Lecco Film Fest – Francesco continua a interrogare le arti. Anche il cinema,
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fin dalla sua nascita, non ha mai smesso di cercarlo: lo testimonia Il poverello di Assisi del 1911, che
proietteremo in apertura del festival. Il titolo “Con tutte le sue creature” sposta lo sguardo dal “tu” del Cantico
al racconto del mondo, dall’adorazione all’osservazione. Non è una correzione a Francesco, ma un prestito che
portiamo nello spazio del cinema, dove nascono creature, storie, immagini. È anche il nostro metodo: questo
festival esiste grazie alla pluralità degli sguardi – a partire dall’attenzione al femminile – e alla moltitudine di
creature che lo abitano: attori, autori, spettatori, studenti, volontari, partner e istituzioni. Nessuna è accessoria,
ciascuna chiamata per nome. Come fa uno dei nostri ospiti, il regista francese Stéphane Brizé, tra i più grandi
maestri europei, che nomina le persone una a una, senza retorica, con la stessa attenzione che il Cantico riserva
a ogni creatura. Ai giovani guardiamo per primi, con Nuovi Talenti Lab, Opera Prima e Sguardi in
Formazione, e ai volontari che accolgono ciascuno con letizia francescana. È questa convergenza di sguardi –
insieme all’alleanza di Confindustria Lecco e Sondrio con la Fondazione Ente dello Spettacolo – la sorgente da
cui scaturiscono il presente e il futuro del Lecco Film Fest».
Il festival dell’incontro
L’incontro continua a essere il cuore del Lecco Film Fest. Tra il Teatro della Società – storico teatro cittadino
restituito al pubblico dopo un importante restauro –, Piazza Garibaldi, Piazza XX Settembre, il Cinema Nuovo
Aquilone e il Cenacolo Francescano, artisti, registi, attori, produttori, giornalisti e scrittori dialogheranno con il
pubblico in un’esperienza di confronto aperta e partecipata.
Le grandi serate in Piazza Garibaldi
Piazza Garibaldi ospiterà alle 21.00 gli appuntamenti di punta, pensati per mettere il pubblico a diretto contatto
con alcuni dei protagonisti più autorevoli del cinema italiano.
Ad aprire il programma, giovedì 2 luglio, sarà Alessio Boni che, insieme al regista Fabio Segatori e alla
produttrice e sceneggiatrice Paola Columba, presenterà Don Chisciotte, progetto che rilegge in chiave
contemporanea una delle figure più iconiche della letteratura mondiale. Un’occasione per riflettere sul rapporto
tra grandi classici e linguaggio audiovisivo di oggi.
Venerdì 3 luglio il pubblico incontrerà Marco Bellocchio, tra i più importanti registi europei contemporanei, e
Lino Musella, interprete della serie Portobello. L’incontro è dedicato alla genesi di un’opera che riporta al
centro della riflessione pubblica la vicenda di Enzo Tortora, tra giustizia, informazione e memoria collettiva. Al
termine saranno proiettati i primi due episodi della serie: visibile finora solo in piattaforma, Portobello arriva a
Lecco in via eccezionale sul grande schermo, in versione integrale, in tre appuntamenti.
Sabato 4 luglio sarà protagonista Pif, autore capace di coniugare ironia e impegno civile. La presentazione del
suo nuovo film …che Dio perdona a tutti offrirà lo spunto per un dialogo sul ruolo del cinema nel raccontare le
contraddizioni e le fragilità della società contemporanea.
Lo sguardo del cinema europeo contemporaneo
Tra i protagonisti internazionali spicca il regista francese Stéphane Brizé (Premio Robert Bresson 2025), autore
tra i più intensi e rigorosi del cinema europeo contemporaneo. Capace di coniugare profondità umana e sguardo
sociale, ha costruito una filmografia attraversata da una costante attenzione alle fragilità dell’esistenza, alle
relazioni e alle trasformazioni del mondo del lavoro. Le sue opere, presentate nei principali festival
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internazionali, si distinguono per uno stile essenziale e per la capacità di raccontare il reale attraverso storie
profondamente umane.
A Brizé il festival dedica uno dei momenti più significativi dell’edizione: un omaggio in più appuntamenti che
attraversa alcune delle tappe del suo percorso. In programma le proiezioni di In guerra, La legge del mercato,
Le occasioni dell’amore e Un altro mondo, oltre a una masterclass aperta al pubblico moderata da Federico
Pontiggia. Al centro, i temi cardine della sua filmografia: il lavoro, la dignità delle persone, le scelte individuali,
le conseguenze dei cambiamenti economici e sociali.
Accanto a lui, Alba Rohrwacher, tra le interpreti italiane più apprezzate e riconosciute a livello internazionale.
Pluripremiata – due David di Donatello e una Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia – ha costruito un
percorso di rara coerenza, collaborando con alcuni dei più importanti autori del cinema italiano ed europeo.
Sabato 4 luglio l’attrice e Brizé presenteranno insieme Le occasioni dell’amore. Rohrwacher sarà inoltre
protagonista di un incontro nell’ambito di Cinematografo Incontra.
Premio Lucia a tre protagoniste del cinema italiano
Torna il Premio Lucia, riconoscimento simbolo del Lecco Film Fest dedicato al talento e all’impegno femminile
nel cinema. A riceverlo, tre figure che con percorsi diversi e complementari hanno contribuito a rinnovare il
panorama italiano: Alba Rohrwacher, tra le attrici più autorevoli del cinema contemporaneo; Olivia Musini,
produttrice di opere come Anime nere, Sulla mia pelle e La città dei vivi; e Anna Di Francisca, regista e
sceneggiatrice che presenterà al festival il suo ultimo lavoro, La bolla delle acque matte.
Cinematografo Incontra: in dialogo con registi e attori
Il dialogo con gli artisti trova un momento centrale in Cinematografo Incontra, il format della Rivista del
Cinematografo che mette il pubblico a confronto diretto con i protagonisti del cinema e della televisione.
Ad aprire il ciclo saranno Simona Ventura e Giovanni Terzi, che ripercorreranno la propria esperienza nella
comunicazione e nella produzione documentaristica, soffermandosi sul valore civile del racconto audiovisivo
attraverso lavori come Le 7 giornate di Bergamo e Marco inedito: gli ultimi 100 giorni di Marco Pannella.
Nei giorni successivi il festival ospiterà alcune delle personalità più interessanti del cinema italiano
contemporaneo: dalla produttrice Olivia Musini agli attori Giorgio Pasotti, Aurora Giovinazzo, Alba
Rohrwacher e Benedetta Cimatti, che racconteranno il proprio percorso artistico e il rapporto con il mestiere
dell’attore.
Particolarmente significativo l’incontro con il regista Francesco Patierno e l’imprenditore Marco Galbiati,
che presenteranno un progetto cinematografico “lecchese”, fondato su una storia vera raccontata nel libro Il tuo
cuore la mia stella: un film di prossima presentazione dedicato a una vicenda di amore familiare, dramma,
memoria e speranza, quella di Galbiati e di suo figlio Ricky.
Una notte sul lago con “Metropolis” e Boosta
Tra gli appuntamenti più suggestivi dell’edizione, la proiezione di Metropolis di Fritz Lang (1927), capolavoro
del muto distopicamente ambientato proprio nel 2026, musicato dal vivo da Davide “Boosta” Dileo. Nella notte
del 3 luglio, dalle 23.00 in riva al lago, all’Olivedo Lido di Varenna, il dialogo tra uno dei film più influenti
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della storia del cinema e la ricerca musicale del compositore e fondatore dei Subsonica darà vita a un’esperienza
immersiva sospesa tra immagini, suono e paesaggio.
“Con tutte le sue creature”: la riflessione sul tema
L’edizione 2026 si sviluppa attorno al tema “Con tutte le sue creature”, ispirato al Cantico delle Creature e
all’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi. Un titolo che introduce uno scarto di prospettiva:
dal “Tue” del Cantico – le creature di Dio – al “sue”, le creature del racconto. Un invito a guardare il mondo
come una rete di relazioni in cui ogni storia, ogni persona, ogni esperienza può trovare spazio nel racconto
cinematografico. Il cinema come luogo di incontro, capace di interrogare il reale e restituirne la complessità
attraverso uno sguardo aperto, inclusivo e condiviso.
Ad aprire ufficialmente il festival, giovedì 2 luglio al Teatro della Società, sarà una cerimonia inaugurale con
gli interventi di Marco Campanari, Davide Milani e dell’artista Velasco Vitali, autore anche quest’anno del
manifesto ufficiale della manifestazione. Nel corso dell’evento verrà proiettato Il poverello di Assisi (1911), il
primo film della storia del cinema dedicato a san Francesco, diretto da Enrico Guazzoni, mentre l’attore
Riccardo Tordoni proporrà un monologo teatrale per raccontare il Santo.
Domenica 5 luglio, in Piazza XX Settembre, il tema sarà al centro dell’incontro Disarmare le parole per
disarmare il mondo, che vedrà confrontarsi Elisa Anzaldo (vicedirettrice TG1), Luciano Fontana (direttore
Corriere della Sera), Gianni Riotta (direttore della Scuola di Giornalismo e del Data Lab Luiss, visiting
professor a Princeton University) e Daniele Bellasio (vicedirettore Il Sole 24 Ore), sulla possibilità di usare
parole di pace – nello stile di san Francesco – nell’informazione e nella comunicazione.
Sempre nell’ambito della riflessione sul tema, sabato 4 luglio al Cenacolo Francescano – sala che da quest’anno
avvia la collaborazione con il festival – sarà presentato Francesco, giullare di Dio di Roberto Rossellini,
introdotto da don Renato Butera, docente di storia del cinema, e da Alessandro Rossellini, nipote del regista.
Le proiezioni al Cinema Nuovo Aquilone
Il Cinema Nuovo Aquilone sarà il luogo dell’approfondimento cinematografico, con film accompagnati da
registi, attori e protagonisti delle opere. Tra le proiezioni in programma: L’ottavo giorno di Sabrina Varani,
sui temi dei senza fissa dimora e della fragilità; Agnus Dei di Massimiliano Camaiti, una storia vera sospesa
nel tempo tra suore di clausura, riti antichissimi della Chiesa e attualità; Rosso Volante di Alessandro Angelini,
che racconta la straordinaria vicenda sportiva e umana di Eugenio Monti, interpretato da Giorgio Pasotti; Quasi
Grazia di Peter Marcias, dedicato alla scrittrice e premio Nobel Grazia Deledda; e La bolla delle acque matte
di Anna Di Francisca, vicenda di territorio, “restanza” e legami umani, presentata insieme al protagonista
Fausto Russo Alesi. Spazio inoltre alla serie Portobello, con la proiezione degli episodi successivi a quelli
presentati da Bellocchio in Piazza Garibaldi.
Con i libri, lo sguardo sul mondo
Accanto al cinema, il Lecco Film Fest conferma il dialogo con l’editoria per rileggere i temi del nostro tempo.
Tra gli appuntamenti: Sammy. Una vita da abbracciare, dedicato alla storia commovente ed esemplare del
biologo e ricercatore Sammy Basso e al suo insegnamento umano, con i genitori e la giornalista Chiara
Pelizzoni; Generose anime di eroi di Gianni Riotta, thriller geopolitico che intreccia attualità, intelligenza
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artificiale e disinformazione; e Come fossi una bambola di Francesca Fialdini, sul tema delle dipendenze
affettive e dei meccanismi che rendono difficile liberarsi da relazioni tossiche, in dialogo con la giudice della
Corte Costituzionale Antonella Sciarrone Alibrandi. Gli eventi dedicati alla presentazione di libri sono
realizzati in collaborazione con Libri Liberi.
Formare i registi e gli autori di domani
Accanto alla programmazione culturale, il festival conferma la propria vocazione educativa attraverso un
articolato sistema di progetti rivolti a studenti, giovani autori e nuove generazioni di professionisti
dell’audiovisivo.
Torna Opera Prima, il percorso di scrittura cinematografica per gli studenti delle scuole secondarie di secondo
grado, promosso con l’Istituto G. Toniolo di Studi Superiori e l’Associazione Amore per il Sapere. Prosegue
Nuovi Talenti Lab, il progetto gratuito di alta formazione per registe e registi under 35, realizzato con il
sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma Per Chi Crea: tra incontri, tutoraggi e laboratori,
accompagna i giovani autori nello sviluppo della propria identità artistica e professionale. Si sviluppa infine
Sguardi in Formazione, che promuove l’accesso ai linguaggi audiovisivi e alle professioni del cinema
attraverso attività formative, esperienze sul campo e partecipazione diretta alla vita del festival.
Con questi progetti il Lecco Film Fest si conferma non solo appuntamento culturale, ma laboratorio permanente
di formazione, crescita e scoperta dei talenti di domani.
Il programma completo, gli approfondimenti sugli ospiti, i progetti speciali e tutti gli aggiornamenti sono
disponibili su www.leccofilmfest.it. Per seguire il festival giorno dopo giorno, con contenuti esclusivi,
immagini, backstage e racconti dagli eventi, sono attivi i canali ufficiali su Instagram e Facebook.
Il Lecco Film Fest vive anche grazie al sostegno e al contributo del Comune di Lecco, della Parrocchia San Nicolò, al
contributo di Regione Lombardia, Camera di Commercio Como-Lecco, Fondazione Comunitaria del Lecchese, SIAE, oltre
che al patrocinio e al sostegno di Fondazione Cariplo, 8xmille della Chiesa Cattolica, Ufficio Comunicazioni Sociali della
CEI, Provincia di Lecco e con il sostegno dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Un ringraziamento particolare ai partner e agli sponsor.
Main Sponsor: Crédit Agricole Italia. Main Partner: Enel.
Ringraziamo Hotel Promessi Sposi e Casa sull'Albero.
Grazie inoltre ai partner Pharmalife Research, Fomas Group, Morganti Insurance Brokers e al Patrocinio di Fondazione
Novatex.
Grazie per il supporto a Autovittani, Editoria Grafica Colombo srl, Electro Adda, Gimar, Icam, Lario Reti Holding, Olivedo
Lido, Universal Music Publishing Group, Volocom Technology.
Ringraziamo Acinque, Elemaster, Eusider Group, Promemoria, Lecco Hostel & Rooms, Identità Lariane.
ALLEGATI
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