n° 27
7 mag 2026

Lecco Film Fest | Anche per la settima edizione, è l’artista Velasco Vitali a firmare il manifesto ufficiale

Anche per la settima edizione, è l’artista Velasco Vitali a firmare il manifesto ufficiale del Lecco Film Fest.

VELASCO VITALI FIRMA IL MANIFESTO
DELLA SETTIMA EDIZIONE DEL LECCO FILM FEST
Roma, 7 maggio 2026 – Anche per la settima edizione, è l’artista Velasco Vitali a firmare il manifesto
ufficiale del Lecco Film Fest. Una collaborazione ormai consolidata che rinnova il dialogo tra arte
visiva e cinema, offrendo ogni anno uno sguardo originale e profondamente evocativo sul tema del
festival.
Per l’edizione 2026, il manifesto si inserisce nel solco del tema scelto, “Con tutte le sue creature”,
sviluppando una riflessione intensa e stratificata sul rapporto tra l’essere umano, il creato e lo sguardo
che li attraversa. L’opera di Vitali si presenta come un’immagine capace di attrarre e interrogare,
mettendo al centro una presenza enigmatica e insieme familiare, sospesa tra osservazione e
contemplazione.
«C’è un solo punto dove far convergere un’emozione o una preghiera: il centro del foglio. Ma si può
anche immaginare che qualcuno – così arguto – irrompa sulla scena sbucando da un lato, per
trafiggerci con lo sguardo, immobile come un amo lanciato a catturare la nostra attenzione. Chi è
questa creatura che osserva la terra inerme, ne prende tutte le sfumature, i contorni, le pieghe, le curve,
se ne incanta e le chiama per nome? È forse l’Io, il divino o il centro del mondo creato che si specchia
in un turbine di acque e meraviglie terrestri, di cui è origine?» dichiara Velasco Vitali.
In linea con il tema del festival, il manifesto suggerisce una visione inclusiva e relazionale del reale,
dove ogni elemento del creato è parte di un equilibrio più ampio e misterioso. L’opera di Vitali non
offre risposte univoche, ma apre interrogativi profondi, accompagnando lo spettatore in un percorso
di scoperta e meraviglia.
Il Lecco Film Fest conferma così la sua vocazione a intrecciare linguaggi e prospettive diverse,
affidando ancora una volta all’arte il compito di anticipare e amplificare i contenuti della sua proposta
culturale. Il manifesto della settima edizione si presenta come un invito a guardare – e a guardarsi –
con maggiore attenzione, lasciandosi sorprendere dalla ricchezza del mondo e delle sue creature.
Velasco Vitali è nato a Bellano nel 1960. L’inizio è segnato dall’incontro con Giovanni Testori e la mostra “Artisti e
scrittori”, alla Rotonda della Besana di Milano. Alla fine degli anni Novanta è alla Quadriennale di Roma e nel 2004
Electa pubblica Velasco 20. Nel 2005 sue opere entrano nella collezione del MACRO a Roma e nel 2011 è al Padiglione
Italia della Biennale di Venezia. Segue un decennio di mostre pubbliche tra cui “Foresta rossa” alla Triennale di Milano
e “Sbarco” a Palazzo Reale a Milano. Nel febbraio 2015 è alla Berlinale, vincitore del premio FIPRESCI, come produttore
de “Il gesto delle mani”, per la regia di Francesco Clerici. Nel 2017 a Palazzo Reale di Milano e altre sedi , cura e
progetta, con la collaborazione di Peter Greenaway, la mostra di suo padre Giancarlo Vitali , “Time out”, e tra il 2021 e
il 2022 collabora con la Fondazione Giovanni Falcone e con la Fondazione Federico II a Palermo per un intervento
monumentale presso l’aula bunker del carcere dell’Ucciardone e altre cinque sedi istituzionali della città.

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