n° 48
3 lug 2025

Lecco Film Fest 2025 | In anteprima nazionale ‘Le città di pianura’ di Francesco Sossai

“Le città di pianura” di Francesco Sossai sarà presentato in anteprima nazionale alla sesta edizione di Lecco Film Fest, il festival promosso da Confindustria Lecco e Sondrio e organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo.

Al Lecco Film Fest in anteprima nazionale ‘Le città di pianura’

di Francesco Sossai, alla presenza della produttrice Marta Donzelli e dell’attore

Filippo Scotti

Lecco, 3 luglio – ‘Le città di pianura’ di Francesco Sossai sarà presentato in anteprima nazionale alla

sesta edizione del Lecco Film Fest, il festival promosso da Confindustria Lecco e Sondrio e

organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo.

La proiezione, che si terrà nella giornata conclusiva del festival, il 6 luglio alle 21,00, nell’arena estiva

di Piazza Garibaldi, sarà preceduta dall’incontro con l’attore Filippo Scotti e con la produttrice Marta

Donzelli. Quest’ultima, in occasione dell’evento, riceverà inoltre il Premio Lucia, riconoscimento

simbolo del Lecco Film Fest dedicato al talento e all’impegno femminile nel mondo del cinema, a

quelle figure straordinarie che con la loro arte, sensibilità e visione contribuiscono a rinnovare e

arricchire il panorama cinematografico italiano.

Presentato nella sezione Un Certain Regard allo scorso festival di Cannes e prossimamente nelle sale

distribuito da Lucky Red, Le città di pianura vede protagonisti Carlobianchi (Sergio Romano) e Doriano

(Pierpaolo Capovilla), due spiantati cinquantenni, con un’ossessione comune: andare a bere l’ultimo

bicchiere. Una notte, vagando in macchina da un bar all’altro, si imbatteranno per caso in Giulio

(Filippo Scotti, esordiente nel film E’ stata la mano di Dio di Sorrentino), un timido studente di

architettura: l’incontro con questi due improbabili mentori trasformerà profondamente Giulio nel suo

modo di vedere il mondo e l’amore, e di immaginare il futuro. Nel cast anche Andrea Pennacchi e

Roberto Citran. Musiche di Krano.

Sceneggiatura dello stesso regista con Adriano Candiago, l’opera di Francesco Sossai, dopo il

cortometraggio Il compleanno di Enrico (2023) e il film realizzato durante il corso di studi presso

l’Accademia del Cinema Deutsche Film- und Fernsehakademie, Altri cannibali (2021), è un road movie

nella sterminata pianura veneta che viaggia alla velocità con cui si smaltisce una sbronza. Così ne

scrive Federico Pontiggia su Cinematografo.it: «Un film in direzione contraria ma non ostinata, tutto

al maschile ma non tossico, tutto di pianura ma con saliscendi umanissimi: un buddy movie, anche,

che della provincia veneta non distilla il meccanico, ma il sentito, non il dialetto, ma l’esperanto. Tra

l’antropologico e il surreale, l’annaffiato e il liminare, Sossai tira il sasso e non nasconde – troppo - la

mano, chiedendo ai due moschettieri col gomito alzato e l’apprendista Giulio di portarsi via e portarci

dentro, sulle orme di Mazzacurati e i disimpegni di Jarmusch, e il sentire/sentore di Kaurismaki – e la

verticalità, ehm, estrema di Carlo Scarpa. Abbastanza pazzesco, per splendida inattualità nel nostro

cinema, per idea, misura e tenuta. Si direbbe, e lo diciamo, che abbiamo un autore in fieri, compreso

e indomito, razionale e libertario, vero e perfino misericordioso».

Le città di pianura è una produzione Vivo film con Rai Cinema, in coproduzione con Maze pictures;

prodotto da Marta Donzelli e Gregorio Paonessa, coprodotto da Philipp Kreuzer e Cecilia Trautvetter;

con il sostegno di Eurimages – Council of Europe, MIC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo,

Regione del Veneto, Fondazione Veneto Film Commission.

 

Oggi inizia la sesta edizione del Lecco Film Fest!

Il programma di oggi:

Ore 18.00 > Piazza XX Settembre

Cinematografo Incontra

Ottavia Piccolo, attrice

con Gian Luca Pisacane, Rivista del Cinematografo

È una delle attrici italiane più raffinate e versatili, dal talento poliedrico. La sua carriera inizia a 11 anni, quando Ottavia

Piccolo è protagonista sul palcoscenico in Anna dei Miracoli di Luigi Squarzina. Subito dopo sullo schermo è Caterina,

una delle figlie del Principe di Salina in Il Gattopardo di Luchino Visconti. Il suo talento drammatico emerge nel 1962

con Le notti bianche di Vittorio Cottafavi. Nel 1970 vince la Palma d’oro per la sua interpretazione in Metello di Mauro

Bolognini. Nel cinema francese è stata diretta da Pierre Granier-Deferre (L’evaso 1971) e Claude Sautet. Ha recitato

tra gli altri con Vittorio Gassman, Vittorio De Sica, Alain Delon e Orson Welles.

Ore 19.00 > Piazza XX Settembre

Cinematografo Incontra

Federica Luna Vincenti, attrice e produttrice

con Federico Pontiggia, Rivista del Cinematografo

Attrice, produttrice teatrale e cinematografica, cantante e compositrice, Federica Luna Vincenti si diploma

all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma, nel 2004 fonda la Goldenart Production Srl, con

la quale produce numerosi spettacoli teatrali, lungometraggi e cortometraggi di successo. Nel 2024 torna a recitare

nel ruolo di Marta Abba, la musa di Pirandello, in Eterno Visionario di Michele Placido, al fianco di Fabrizio Bentivoglio

e Valeria Bruni Tedeschi.

Ore 21.00 > Piazza Garibaldi

Proiezione di Le assaggiatrici di Silvio Soldini,

con introduzione del regista

e Gianluca Arnone, Rivista del Cinematografo

Autunno 1943. La giovane Rosa, in fuga da Berlino colpita dai bombardamenti, raggiunge un piccolo paese isolato

vicino al confine orientale. Qui è dove vivono i suoceri e dove il marito, impegnato al fronte, le ha scritto di rifugiarsi in

attesa della fine della guerra e del suo ritorno. Rosa scoprirà presto che quel villaggio nasconde un segreto: all’interno

della foresta limitrofa, Hitler ha il suo quartier generale, la Tana del Lupo. Il Führer vede nemici dappertutto, essere

avvelenato è la sua ossessione. Una mattina all’alba Rosa viene prelevata, assieme ad altre giovani donne del villaggio,

per assaggiare i cibi a lui destinati. Dal romanzo di Rosella Postorino, un dramma rigoroso e doloroso sul paradosso

delle “soldatesse” hitleriane costrette a rischiare la morte mangiando.

ALLEGATI

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