QUESTI TEMPI MEMORABILI: IL PROGRAMMA DELLA SESTA EDIZIONE DEL
LECCO FILM FEST
Mario Martone, Ottavia Piccolo, Silvio Soldini, Filippo Scotti, Barbara Chichiarelli,
Giovanni Esposito, Susy Del Giudice, Nicoletta Romanoff, Federica Luna Vincenti,
Giorgia Faraoni, Rossella Inglese, Andrea Pallaoro, Davide “Boosta” Dileo
tra i protagonisti della kermesse, dal 3 al 6 luglio
Lecco, 30 giugno - Sono stati annunciati, nella sede di Confindustria Lecco e Sondrio, i contenuti della
sesta edizione del Lecco Film Fest, durante la conferenza stampa tenutasi oggi: incontri, talk,
proiezioni con Mario Martone, Ottavia Piccolo, Silvio Soldini, Filippo Scotti, Barbara Chichiarelli,
Giovanni Esposito, Susy Del Giudice, Nicoletta Romanoff, Federica Luna Vincenti, Giorgia Faraoni,
Rossella Inglese, Andrea Pallaoro, Davide “Boosta” Dileo e tanti altri.
Il festival, promosso da Confindustria Lecco e Sondrio e organizzato da Fondazione Ente dello
Spettacolo, avrà luogo dal 3 al 6 luglio sulla sponda lecchese del Lago di Como.
A commentare il tema di questa edizione, è stato invitato Davide Rampello, Direttore creativo
“Rampello & partner”: «Che cos’è la memoria? È sempre stata un tema fondamentale nella cultura
greca. I greci ne hanno fatto una dea: Mnemosine, nata da un gesto d’amore tra Cielo e Terra. Cosa
c’è più grande? Innamorati, hanno concepito la memoria. E se il racconto è coscienza, senza
coscienza non c’è memoria. Il passato è indefinito: diventa memoria se lo interpretiamo, e serve la
coscienza. Mnemosine, amata da Zeus, ha generato le nove muse: da qui, per i greci, non c’è scienza
né arte senza memoria. I latini, affascinati dalla cultura greca, crearono Giano: dio-soglia, simbolo del
passaggio continuo tra passato e futuro. È l’equilibrio della saggezza latina.»
«Il cinema – continua Rampello – è l’arte dell’immagine, ma anche della narrazione. Le immagini da
sole svaniscono: non sono memoria, ma archivio. La memoria è reinterpretazione. Il cinema
reinterpreta con la scrittura, il pensiero, l’immagine. Ci sono due modi per rivivere ciò che abbiamo
vissuto: rammentare , con la mente; ricordare , con il cuore. La memoria vive dentro di noi. Galileo
Galilei scrive nel Sidereus Nuncius: “Se la mente non è stimolata dalle immagini, ogni ricordo
facilmente svanisce”. E, come dice Niccolò Tommaseo: “La dimenticanza perde i popoli e le nazioni,
perché le nazioni altro non sono che memoria”».
PROGRAMMA
L’incontro è da sempre il fulcro attorno a cui ruota il festival. A Lecco – tra piazza Garibaldi, piazza
XX Settembre, il Cinema Nuovo Aquilone – dal 3 al 6 luglio, i protagonisti del cinema, e non solo,
dialogheranno insieme per vivere un’esperienza di confronto e incontro insieme al pubblico in 22
eventi per 4 giorni, con 11 proiezioni, insieme a 25 ospiti e giornalisti, attraverso 2 percorsi formativi.
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LA RASSEGNA SERALE (in piazza Garibaldi alle 21.00)
• Giovedì 3 luglio, Silvio Soldini, uno dei registi italiani contemporanei più sensibili e
raffinati, introdurrà la proiezione del suo Le assaggiatrici.
• Venerdì 4 luglio, Mario Martone, regista tra i più significativi del panorama italiano e
internazionale, e Ippolita Di Majo, sceneggiatrice, presenteranno l’ultimo lavoro, di ritorno dal
successo al festival di Cannes: Fuori.
• Sabato 5 luglio, L’origine del mondo verrà presentato dalla regista Rossella Inglese e dall’attrice
Giorgia Faraoni.
• Domenica 6 luglio chiuderà il festival l’anteprima italiana di Le città di pianura di Francesco Sossai,
con l’introduzione dell’attore Filippo Scotti e della produttrice Marta Donzelli.
ALTRI EVENTI E PROIEZIONI
Il Lecco Film Fest ha da sempre a cuore particolari tematiche come la valorizzazione degli esordi, il
riconoscimento del talento femminile e uno sguardo attento sull’attualità. Si fa così anche specchio
critico del presente, offrendo occasioni di riflessione sui temi che attraversano la nostra società.
• Venerdì 4 luglio ore 10.00, il regista Mattia Colombo e la dott.ssa Cristina Cattaneo, direttrice del
LABANOF, presenteranno Sconosciuti Puri (di Valentina Cicogna e Mattia Colombo), un incalzante
documentario di denuncia sul lavoro e sulla missione della dott.ssa Cattaneo: restituire un'identità
ai numerosi cadaveri che vengono trovati senza documenti.
• Alle ore 15.00, Laura Luchetti, una delle voci più originali del cinema italiano contemporaneo,
presenterà il suo La bella estate: tratto dal romanzo di Cesare Pavese, un raffinato racconto di
formazione al femminile ambientato nell’Italia degli anni Trenta.
• Alle 17.00, Andrea Pallaoro, regista italo-americano, noto per uno stile rigoroso e visivamente
potente, presenterà Medeas, suo esordio, nel 2013, nel lungometraggio, opera intensa e poetica
che riflette sulla fragilità dei legami familiari e sull’incomunicabilità.
• Sabato 5 luglio alle 10.00, Mario Martone introdurrà la visione del suo L’amore molesto (1995),
tratto dal romanzo di Elena Ferrante, nel trentennale dall’uscita in sala. Un viaggio oscuro e
sensuale nella memoria e nell’identità femminile, attraverso il rapporto irrisolto tra una figlia e la
madre scomparsa. Un’opera intensa, viscerale, che esplora i legami familiari e le ferite del
passato. È così che, nel solco della tradizione del festival, Cinematografo chiama un grande
maestro italiano a presentare un film cui è particolarmente legato.
• Alle 15.00 un evento speciale a cura di Avvenire: Figli di Haiti è un progetto multipiattaforma, un
racconto articolato su vari canali (carta, digitale, social, podcast, docufilm e mostra) per far luce
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sulla realtà di un Paese lacerato da conflitti interni ma anche di un popolo che non ha mai smesso
di lottare per la libertà e l'uguaglianza. Durante l’evento, la proiezione del docufilm.
• Domenica 6 luglio alle 15.00, la proiezione di Nero presentato da Giovanni Esposito e dall’attrice
Susy Del Giudice. Al suo esordio alla regia, Esposito realizza un’opera prima potente e impavida.
CINEMATOGRAFO INCONTRA (in Piazza XX Settembre)
Conoscere i protagonisti del grande e del piccolo schermo, nella cornice pubblica di conversazioni dal
tono privato: è questa la proposta di “Cinematografo incontra”, il format della Rivista del
Cinematografo. A Lecco Film Fest ogni giorno si potrà partecipare agli incontri con i protagonisti del
cinema, condotti dai critici e i giornalisti della più antica rivista italiana di settore.
• Giovedì 3 luglio alle 18.00, Ottavia Piccolo con Gian Luca Pisacane
• Alle 19.00, Federica Luna Vincenti con Federico Pontiggia
• Venerdì 4 luglio alle 18.00, Laura Luchetti con Federico Pontiggia
• Alle 19.00, Andrea Pallaoro con Gianluca Arnone
• Sabato 5 luglio alle 18.00, Nicoletta Romanoff con Gianluca Arnone
• Alle 19.00, Davide “Boosta” Dileo con Marta Cagnola
• Domenica 6 luglio, alle 18.00 Giovanni Esposito con Gian Luca Pisacane
• Alle 19.00, Barbara Chichiarelli con Valerio Sammarco
Domenica 6 luglio, Cinematografo incontra anche alcuni dei più grandi giornalisti del panorama
italiano. Un appuntamento che è ormai una tradizione. All’evento “Questi tempi memorabili tra
Francesco e Leone XIV. Immagini da un'epoca di cambiamento” parteciperanno Mons. Davide Milani,
presidente Fondazione Ente dello Spettacolo, Marco Bardazzi, giornalista, scrittore, founder BEA,
Lilliana Faccioli Pintozzi, caporedattore esteri, SkyTg24, Enrico Mentana, direttore TgLa7, con la
moderazione di Daniele Bellasio, vicedirettore Il Sole 24 Ore.
PREMIO LUCIA
Il Premio Lucia, riconoscimento simbolo del Lecco Film Fest dedicato al talento e all’impegno
femminile nel mondo del cinema, sarà assegnato anche quest’anno a quattro figure straordinarie che
con la loro arte, sensibilità e visione hanno contribuito a rinnovare e arricchire il panorama
cinematografico italiano.
Alla sesta edizione del Lecco Film Fest, il Premio verrà consegnato a:
Barbara Chichiarelli, attrice dalla forte intensità espressiva, interprete versatile capace di dare voce a
personaggi complessi e contemporanei, tra cinema, teatro e televisione;
Laura Luchetti, regista, autrice di un cinema poetico e visivamente potente, capace di raccontare
storie intime e universali con uno sguardo originale e profondo;
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Rossella Inglese, regista esordiente, per il suo sguardo nuovo e audace sul reale, che ha già saputo
imporsi con uno stile personale e riconoscibile, segnando un promettente inizio di carriera;
Marta Donzelli, produttrice, figura centrale del cinema d’autore italiano, il cui impegno costante ha
permesso a tante storie di trovare la luce e il pubblico, sostenendo visioni indipendenti e innovative.
C’È ANCORA DOMANI PER LA CRITICA?
“C’è ancora domani per la critica?” è la tavola rotonda del Lecco Film Fest che riunisce dieci critici
cinematografici under 35 per riflettere sul futuro della critica tra crisi dell’editoria, AI e mancanza di
ricambio generazionale. Un confronto tra professionisti già attivi, curato da Lorenzo Ciofani, per dare
spazio e voce a chi la critica la fa ogni giorno. L’evento, aperto al pubblico, si terrà venerdì 4 luglio
dalle 10.00 alle 13.00, e rappresenterà, per la prima volta, un’occasione unica di confronto sul destino
di un mestiere spesso dato per scontato ma oggi più che mai attraversato da profonde
trasformazioni.
PROGETTI FORMATIVI
• Dopo il successo della prima edizione, torna “Nuovi Talenti LAB”, il laboratorio per registi under
35 promosso dalla Fondazione Ente dello Spettacolo nell’ambito del Lecco Film Fest (3-6 luglio
2025), con il sostegno di MiC e SIAE – “Per Chi Crea”. Il percorso, gratuito e professionalizzante,
accompagna sei autori nello sviluppo della loro opera prima, con incontri, mentorship e workshop.
Dopo la formazione a giugno, a Lecco si avrà la fase residenziale di approfondimento, al termine
dalla quale, i progetti saranno presentati a professionisti del settore.
Il Lecco Film Fest ospita, all’interno di questo percorso, la masterclass del maestro Vittorio
Storaro. Uno dei più importanti autori della cinematografia al mondo, tre volte premio Oscar, in
dialogo con giovani registi e produttori cinematografici. Il maestro condividerà la propria poetica,
alcuni dei passaggi chiave della sua carriera e il valore del mezzo fotografico all’interno del
racconto cinematografico.
• Dal 1° al 5 luglio torna il corso di scrittura per cinema e serialità dedicato a studenti delle scuole
secondarie di secondo grado del territorio lecchese. Il progetto si conferma come uno dei
momenti formativi centrali del Lecco Film Fest e ribadisce l’impegno della festival nel promuovere
un’educazione critica e consapevole al linguaggio audiovisivo contemporaneo per i giovani,
valorizzandone talento e sguardo creativo. Organizzato collaborazione con l’Istituto di Studi
Superiori Giuseppe Toniolo, ente fondatore dell’Università Cattolica, il corso mira non solo a fornire
nozioni e strumenti a futuri cineasti ma anche ad educare lo sguardo di giovani spettatori che
sappiano approfondire e interpretare sempre più consapevolmente caratteristiche, strutture e
sensi del linguaggio audiovisivo.
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• Al festival collaborerà anche una redazione giovani, un team che supporterà lo staff della
comunicazione social del festival. Rientra nel progetto giovani sostenuto da Fondazione
Comunitaria del Lecchese.
Il programma completo, i progetti speciali e maggiori informazioni su: www.leccofilmfest.it
Il Lecco Film Fest è anche sui social: Instagram e Facebook
«La cronaca di questi mesi (e, purtroppo, quella degli ultimi anni) - evidenzia Marco Campanari, Presidente
di Confindustria Lecco e Sondrio - ci consegna con cadenza e puntualità surreale eventi e mutamenti
continui che sono indubbiamente destinati ad entrare a pieno titolo nella storia, seppur non possiamo
ancora percepirne e comprenderne appieno evoluzioni ed esiti di lungo periodo. Con questo contesto sullo
sfondo, il cinema si afferma e conferma come uno degli strumenti più potenti per aiutarci a fissare nella
memoria collettiva il ricordo del nostro tempo, offrendoci chiavi di lettura capaci di interpretarlo e
comprenderlo in prospettiva. Scegliendo un tema così attuale, “Questi tempi memorabili”, mentre
attraversiamo un’epoca che lascerà bene o male un segno profondo nella memoria collettiva, vogliamo
rendere questa edizione di LFF ancora più significativa. Sei anni fa Confindustria Lecco e Sondrio ha fatto
una grande scommessa, scegliendo di travalicare la propria tradizionale missione istituzionale, ed
impegnandosi per lo sviluppo anche culturale del territorio, co-fondando e promuovendo la nascita di
Lecco Film Fest. Crediamo infatti sia anche nostro compito, come rappresentanti del sistema produttivo
di un territorio fra i più forti del Paese, offrire occasioni in cui le persone possano pensare, interrogarsi,
riflettere sul mondo in cui viviamo, ma anche, nel caso specifico di questa edizione, riflettere su come la
memoria collettiva si sia sviluppata nel tempo. Lecco Film Fest si propone esattamente questo: essere un
laboratorio culturale capace di attivare idee, pensieri ed energie positive. Il festival nasce dall’impegno
concreto per contribuire alla costruzione di un tessuto culturale e sociale più consapevole, dinamico,
abituato a pensare, ed aperto al futuro. In questa prospettiva, anche le Istituzioni, il mondo economico ed
imprenditoriale, e l’intera compagine sociale, apportano un contributo essenziale ed insostituibile al
festival: a loro va il nostro sentito ringraziamento, così come un particolare ringraziamento va alla
Fondazione Ente dello Spettacolo, con il suo Presidente Davide Milani, che anche quest’anno ha accolto
con entusiasmo la sfida di organizzare Lecco Film Fest».
«Dal 3 al 6 luglio Lecco si trasformerà in un laboratorio di visioni e dialogo – afferma mons. Davide Milani,
presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo – grazie alla sesta edizione del Lecco Film Fest, al
programma proposto, al pensiero che lo guida, a ospiti, volontari, pubblico e giovani. "Questi tempi
memorabili" il titolo di questa edizione. Memoria viene da memor , “colui che conserva nella mente”, è ciò
che ci radica e ci orienta: durante il festival vogliamo allenarci a custodirla perché illumini il presente. Il
cinema trasforma l’immagine in memoria viva, intrecciando vissuto e storia collettiva, anche nel dolore.
Non per trattenerlo, ma per renderlo consapevolezza. Ogni proiezione è cura e responsabilità, affermazione
della memoria come luogo in cui l’uomo impara a essere autentico. Davanti alle immagini proiettate a
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Lecco, siamo chiamati a un vero atto di comunione: vivere oggi bellezza e verità per edificare insieme il
domani. L’invito è a trascorrere insieme questi giorni a Lecco, accompagnandoci con la forza mite delle
storie, scoprendo come ogni epoca ha i suoi germi di speranza e chi li testimonia. E a scoprire quel cinema
– radicato nel cuore di ciascuno, luce per un territorio ma sempre proteso all’universale – che ha il potere
di essere sacramento di bellezza e verità in cui possiamo riconoscerci per ritrovare dignità e continuare a
sperare».
«L’esordio, il momento dell’inizio – sottolinea Angela D’Arrigo, curatrice del festival – è lì soprattutto che
il Lecco Film Fest sceglie di stare accanto a registi e registe, attrici e attori, creando occasioni di
formazione, di visibilità, di confronto, di scoperta. Una valorizzazione del talento giovanile e delle donne
che non è bandiera di facciata, ma valore identitario del festival. Accanto ai grandi maestri del cinema
italiano – Vittorio Storaro, Mario Martone, Ottavia Piccolo – si affacciano personalità con una poetica e
uno sguardo definito, che sarà un piacere ascoltare a Lecco».
«Come Amministrazione comunale siamo orgogliosi di sostenere e accompagnare anche questa nuova
edizione del Lecco Film Fest – dichiara Simona Piazza, Vicesindaco e Assessore alla Cultura di Lecco –
che torna a illuminare l’estate culturale della nostra città con la forza delle storie, delle immagini e dei
pensieri condivisi intorno alla settima arte.
Il festival si conferma appuntamento capace di unire qualità artistica, impegno sociale e partecipazione
attiva. Un progetto che valorizza il nostro territorio non solo come palcoscenico, ma come comunità viva
pronta ad aprirsi al cinema come spazio di dialogo, memoria e trasformazione.
Un valore aggiunto del Lecco Film Fest è l’attenzione concreta verso i giovani, protagonisti dei percorsi
formativi “Nuovi Talenti LAB”, rivolto a registi under 35, e “Opera Prima”, pensato per le ragazze e i ragazzi
delle scuole superiori: esperienze capaci di avvicinare le nuove generazioni alla cultura cinematografica
con strumenti professionali e creativi.
Un altro aspetto è la capacità del festival di generare inclusione, come dimostra il progetto “Mani che
creano, storie che accolgono”, che ha coinvolto donne in percorsi di fragilità nella realizzazione delle
welcome bag del festival; un gesto che racchiude il senso più profondo della cultura: creare legami,
generare opportunità, accogliere differenze.
Infine, anche quest’anno il Lecco Film Fest non manca di stimolare riflessioni importanti sul nostro
presente, come accadrà con il confronto nato intorno alla domanda “C’è ancora domani per la critica?”,
un’occasione preziosa per discutere di libertà di pensiero e diritto/dovere di espressione.
Grazie ai promotori, agli organizzatori, ai volontari e a tutte le persone che rendono possibile questo
progetto straordinario. Buon LFF a tutte e tutti!».
«Anche quest’anno, Lecco si prepara ad accogliere il Lecco Film Fest – evidenzia Mauro Piazza,
Sottosegretario alla Presidenza Regione Lombardia – con l’entusiasmo e la passione che, nel tempo, ne
hanno fatto uno degli appuntamenti culturali più attesi della nostra regione.
Regione Lombardia è orgogliosa di accompagnare anche questa sesta edizione, confermando il proprio
sostegno a un’iniziativa che, anno dopo anno, si consolida come punto di riferimento nel panorama
culturale lombardo. Il festival rappresenta infatti un’importante occasione di incontro e confronto, capace
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di coniugare qualità artistica, partecipazione attiva delle giovani generazioni e valorizzazione del territorio.
“Questi tempi memorabili” è il titolo scelto per l’edizione 2025, un tema che celebra la straordinaria
capacità del cinema di raccontare le storie che segnano la nostra epoca. Un invito a guardare al presente
con consapevolezza, a riconoscere ciò che è davvero significativo e a custodire con cura i momenti che
meritano di essere ricordati.
In un tempo complesso e in rapido mutamento, il cinema ci offre un’occasione preziosa: riflettere,
emozionarci e costruire uno sguardo consapevole sul nostro tempo. Iniziative come questa dimostrano
che la cultura non è un privilegio, ma un bene comune, un patrimonio da coltivare con cura e lungimiranza.
Il Lecco Film Fest è un esempio virtuoso di come il linguaggio dell’arte possa generare coesione sociale,
crescita personale e promozione del patrimonio lombardo. Un festival che va oltre la semplice proiezione
di film, creando spazi di dialogo, coinvolgendo i giovani, valorizzando il talento e animando la città con
pensiero e vitalità. In questi giorni di proiezioni, incontri e confronti, Lecco si trasforma in un laboratorio
culturale dinamico, dove il cinema diventa occasione di riflessione, approfondimento e crescita. Un evento
che parla alla comunità, alle nuove generazioni, ma anche al mondo dell’arte e dell’impresa, valorizzando
la forza delle storie e la bellezza del nostro territorio. Un sincero ringraziamento va a tutti coloro che
rendono possibile questa manifestazione: alla Fondazione Ente dello Spettacolo, con il Presidente Mons.
Davide Milani, per la visione e l’impegno, ai partner pubblici e privati, e soprattutto ai tanti cittadini che
partecipano, animano e custodiscono questo festival. Che siano davvero memorabili questi giorni di
cinema, cultura e condivisione».
«Come Provincia di Lecco, non potevamo che confermare con convinzione il nostro sostegno al Lecco
Film Fest – afferma Mattia Micheli, vicepresidente della Provincia di Lecco – un'iniziativa di grande valore
culturale che coinvolge l’intero territorio, non solo cittadino ma provinciale. Siamo orgogliosi di sostenere
questo festival, spinti dall’entusiasmo di una comunità che dimostra ogni anno una partecipazione viva e
autentica alla vita culturale locale. Un sentito ringraziamento va a don Davide Milani, la cui intuizione, avuta
ormai sei edizioni fa, ha dato origine a questo progetto, reso possibile grazie al prezioso lavoro della
Fondazione Ente dello Spettacolo e al ruolo fondamentale di Confindustria Lecco e Sondrio, che continua
con convinzione a promuovere e sostenere l’iniziativa. Le associazioni di categoria si dimostrano
essenziali, diventando veri e propri promotori e un punto di riferimento concreto per le istituzioni: dove
queste, talvolta, faticano ad arrivare, intervengono loro. Questa è la dimostrazione che, quando si lavora in
sinergia, si possono raggiungere risultati significativi, generando valore aggiunto per tutto il territorio».
«Giunto alla sua sesta edizione – precisa Ezio Vergani, Presidente Camera di Commercio Como-Lecco –
il Lecco Film Fest conferma la capacità di interpretare il presente e le sue trasformazioni, offrendo uno
spazio autentico di dialogo tra arte, cultura e comunità. Il tema scelto – “Questi tempi memorabili” –
richiama il valore della cultura come chiave per comprendere il cambiamento e generare nuova
consapevolezza. L’area lariana si conferma terreno fertile di confronto e creatività, capace di attrarre
energie, talenti e partecipazione. In questo contesto si rafforza l’impegno nel sostenere iniziative culturali
capaci di dialogare con il territorio, anche grazie al contributo di realtà che, pur impegnate nella crescita
economica, riconoscono nella cultura un motore essenziale di sviluppo condiviso e duraturo».
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«Del nostro tempo diciamo spesso che è poco e di questi tempi spesso ci lamentiamo. Il tema del Lecco
Film Fest – sottolinea Don Bortolo Uberti, Parroco della comunità Madonna del Rosario – questo anno
insinua in tutti una domanda: “Ma non è che, invece, questi tempi siano memorabili?”. Si tratta di prenderne
coscienza. E il cinema, come l’arte in genere, provoca a questo. Ne è testimone una comunità che si mette
in gioco e vive l’evento con un folto gruppo di volontari appassionati, competenti, generosi; una comunità
che allarga la domanda all’intera città e ci mette la propria storia e i propri progetti».
«Crédit Agricole Italia è orgogliosa di essere main sponsor della sesta edizione del Lecco Film Fest afferma
Umberto Colli, Responsabile Direzione Regionale Lombardia Nord di Crédit Agricole Italia –un’importante
occasione per rimarcare il nostro profondo impegno verso la comunità, il territorio e i suoi valori. La
manifestazione rappresenta un faro per il territorio, capace di unire la passione per il cinema con una
sensibilità unica verso le nuove generazioni e le prospettive femminili che sono elementi chiave per la
crescita sociale e culturale e che risuonano fortemente con la nostra vision di inclusione e sviluppo.
Crediamo fermamente nel valore della parità di genere e nell'importanza di dare voce e spazio alle storie,
ai talenti e alla visione delle donne. Il cinema, con la sua forza narrativa, è uno strumento potente per
promuovere questa causa. Siamo convinti che, anche attraverso questa sponsorizzazione, potremo
contribuire a illuminare percorsi, ispirare nuove generazioni e abbattere barriere, sostenendo un futuro più
equo e inclusivo per tutti. Crédit Agricole Italia, che da sempre valorizza e fa crescere ogni forma di talento
all’interno delle proprie strutture, intende rappresentare per le nuove generazioni un punto di riferimento
attraverso iniziative, prodotti e servizi pensati appositamente per soddisfare le loro esigenze e per
accompagnarli lungo il percorso di crescita».
ALLEGATI
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