n° 518
30 nov 2020

In arrivo la proroga al 10 dicembre del versamento del secondo acconto IRPEF, IRES e IRAP

Le novità sono state annunciate da un comunicato stampa del MEF, che anticipa il decreto "Ristori quater", in corso di adozione.

Circolare n. 518  

FISC/RS.vf

 

Interessa a:

Fiscale

 

Lecco, 30 novembre 2020

 

Alle Aziende Associate

 

In arrivo la proroga al 10 dicembre del versamento del secondo acconto IRPEF, IRES e IRAP

 

Notizia

Prorogato al 10 dicembre anche il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e della dichiarazione IRAP.

 

Le novità sono state annunciate da un comunicato stampa del MEF, che anticipa il decreto "Ristori quater", in corso di adozione.

 

Il termine per il versamento della seconda o unica rata d’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP verrà prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre 2020.

 

Inoltre, per le imprese non interessate dagli ISA, ovunque localizzate, che hanno conseguito nel periodo d’imposta precedente a quello in corso ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro e che, nel primo semestre 2020, hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto al primo semestre 2019, il termine per il versamento della seconda o unica rata d’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP sarà prorogato al 30 aprile 2021.

 

Analoga proroga al 30 aprile 2021 sarà prevista, a prescindere dai requisiti relativi ai ricavi o compensi e alla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi, per i soggetti non interessati dagli ISA che operano nei settori economici individuati nei due allegati al decreto “Ristori bis” e che hanno domicilio fiscale o sede operativa nelle zone rosse, nonché per i soggetti che gestiscono ristoranti nelle zone arancioni.

 

I versamenti sospesi dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 30 aprile 2021.

 

Per i soggetti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli ISA resta ferma la proroga al 30 aprile 2021, a condizione che si sia verificata una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre del 2020 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

 

Riferimenti

Comunicato Stampa MEF n. 269

 

Referente:

Rodolfo Stropeni: stropeni@confindustrialeccoesondrio.it

 

 

ALLEGATI

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