n° 246
28 mag 2020

Decreto Legge Rilancio: contributo a fondo perduto

Il Decreto Rilancio ha introdotto un contributo a fondo perduto per le imprese e per i lavoratori autonomi titolari di partita IVA che sono stati danneggiati dall’emergenza coronavirus.

Circolare n. 246   

FISC/RS.vf

 

Interessa a:

Fiscale

 

Lecco, 28 maggio 2020

 

Alle Aziende Associate

 

Decreto Legge Rilancio: contributo a fondo perduto

Premessa

Il Decreto Rilancio ha introdotto un contributo a fondo perduto per le imprese e per i lavoratori autonomi titolari di partita IVA che sono stati danneggiati dall’emergenza coronavirus.

 

Soggetti beneficiari

Il contributo è riconosciuto ai soggetti:

 

con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello di entrata in vigore del Decreto Rilancio (2019 per i soggetti “solari”);

 

a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

 

Per calcolare la riduzione di fatturato bisogna considerare la data di effettuazione dell’operazione secondo le regole Iva previste dall’art. 6 del DPR 633/72.

 

Pertanto , rileva la data della fattura (o del corrispettivo giornaliero) e, in caso di fattura differita, la data del DDT. Occorre tener conto anche delle operazioni non rilevanti ai fini Iva.

 

I soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019, nonché i soggetti che hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nei Comuni maggiormente colpiti dalla pandemia, possono accedere al contributo anche in assenza dei requisiti relativi alla riduzione si fatturato.

 

Ammontare del contributo

L’ammontare del contributo a fondo perduto si calcola applicando, sulla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020, le seguenti percentuali:

 

a) 20%, per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del Decreto Rilancio (2019 per i soggetti “solari”);

 

b) 15%, per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a 1.000.000 di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del Decreto Rilancio (2019 per i soggetti “solari”);

 

c) 10%, per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1.000.000 di euro e fino a 5.000.000 di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del Decreto Rilancio (2019 per i soggetti “solari”).

 

L’ammontare del contributo a fondo perduto è riconosciuto, comunque, per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

 

I soggetti che hanno iniziato l’attività nel 2019 non sono tenuti a soddisfare il requisito della riduzione del fatturato di aprile 2020 (rispetto ad aprile 2019). Pertanto, si ritiene che in questo caso il contributo spetti nella misura minima, ferma restando la possibilità di applicare le regole di calcolo standard nel caso in cui si sia verificata una flessione del fatturato di aprile 2020 secondo i parametri sopra indicati.

 

Il contributo non concorre alla formazione della base imponibile Irpef/Ires e Irap e non rileva ai fini del rapporto di cui all’art. 61 (deducibilità degli interessi passivi)7 e all’art. 109, comma 5, del Tuir (deducibilità dei costi).

 

Procedura di accesso al contributo

Per poter accedere al contributo a fondo perduto, i soggetti interessati devono presentare un’istanza all’Agenzia delle Entrate, unitamente all’autocertificazione di regolarità antimafia, entro 60 giorni dalla data di avvio dell’apposita procedura telematica.

 

Le modalità di effettuazione dell’istanza, il suo contenuto informativo, i termini di presentazione della stessa e ogni altro elemento necessario all’attuazione dell’agevolazione sono definiti con un apposito Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

 

Il contributo a fondo perduto è corrisposto dall’Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto in conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario.

 

Referente:

Rodolfo Stropeni: stropeni@confindustrialeccoesondrio.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ALLEGATI

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